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Sentenza UberBlack del 26-5-2017

Dobbiamo purtroppo comunicare alla categoria tutta che il Tribunale di Roma ha oggi ribaltato la propria decisione del 7 aprile con la quale ordinava lo Stop del servizio Uber Black su tutto il territorio nazionale (qui la sentenza). Purtroppo, la politica e i veri poteri forti hanno avuto la meglio… il Tribunale infatti ha ritenuto di non poter non tenere in considerazione l’Emendamento Lanzillotta approvato nel corso di questa causa che è andato ad incidere sul principio di territorialità e sull’obbligo di rientro a rimessa a carico degli NCC. Pertanto, grazie al nostro Parlamento e agli impegni assunti e non rispettati dal Governo, un servizio completamente abusivo (come UBER BLACK) potrà continuare ad operare in Italia. Continua a leggere

Comunicato/diffida Federtaxi-Cisal

Premesso che Federtaxi-Cisal e’ una sigla sindacale nazionale autonoma e indipendete che risponde ai propri associati, avverte e

DIFFIDA

chiunque ad usarne fraudolentemente il nome e/o il logo diffondendoli on-line o su alcune chat, associandoli, come accaduto, a messaggi a firma Federtaxi Cisal Roma da parte di anonimi personaggi, contenenti inviti a effettuare assembramenti nei pressi del Senato, del tutto destituiti da ogni fondamento.  Continua a leggere

Causa UberBlack, prima udienza

Si informa la categoria tutta che nella giornata odierna si è tenuta presso il Tribunale Civile di Roma la prima udienza della causa contro il Gruppo UBER e finalizzata a bloccare il servizio c.d. UBER-BLACK.  In un ora e mezza di udienza il nostro team di legali, coordinato dall’Avv. Marco Giustiniani, ha fatto nuovamente valere le nostre posizioni, soprattutto a fronte delle difese svolte dal Gruppo UBER che sostiene che la legge n. 21/92 (come modificato dall’art. 29, comma 1-quater, del d.l. n. 207/08) non è in vigore e sono comunque in contrasto con la Costituzione e con il diritto europeo.

Le tesi del Gruppo UBER si fondano soprattutto sulla Circolare del Ministero dei Trasporti dello scorso marzo e sulle segnalazioni dell’Antitrust e dell’Autorità dei Trasporti.  Continua a leggere

Raccolta contributi causa UberBlack

Ricorso ex art. 700 contro UberBlack

Federtaxi-Cisal e altre associazioni taxi informano tutti gli operatori regolari delle categorie taxi e NCC di aver presentato al Tribunale Civile di Roma – con l’assistenza di un team di legali coordinato dall’avv. Marco Giustiniani dello Studio Legale Pavia e Ansaldo – un ricorso urgente ex art. 700 c.p.c. contro il Gruppo UBER allo scopo di bloccare in tutta Italia l’esercizio della forma di trasporto UBER-BLACK.

Nell’inerzia delle istituzioni che ci avrebbero dovuto difendere, nel silenzio del Parlamento che avrebbe dovuto far sentire la nostra voce, siamo stati costretti ad avviare questa nuova battaglia giudiziaria a tutela del nostro lavoro e per il rispetto delle leggi vigenti nel nostro Paese.  Continua a leggere

Comunicato Associazione Tutela Legale Taxi 11-07-2016

Comunicato Associazione Tutela Legale Taxi 11-07-2016“Le scriventi Associazioni comunicano che, a seguito dell’ultima udienza sulla causa UBER-POP tenutasi il 28 giugno scorso, il Tribunale di Torino ha – allo stato – accolto le difese svolte dai nostri avvocati e ha ritenuto legittima la legge quadro 21/1992 e il Codice della Strada senza rilevare alcuna violazione della Costituzione o del Diritto dell’Unione Europea. Questa decisione costituisce una nuova conferma che in Italia le norme ci sono, sono giuste, sono legittime, devono essere rispettate e fatte rispettare. La causa sta quindi procedendo per il meglio, la prossima udienza è fissata al 26 ottobre e salvo sorprese dell’ultima ora, ci si attenderà la sentenza finale per i primi mesi del 2017.

Seconda udienza al Tribunale Civile – Uber

associazione_tutela_legale_taxiLe scriventi associazioni di categoria (Associazione Tutela Legale Taxi) informano tutta la categoria degli operatori del settore taxi che nella giornata odierna si è tenuta – dinanzi al Tribunale di Milano – la seconda e ultima udienza del ricorso da noi promosso contro il Gruppo UBER per concorrenza sleale.

In oltre un’ora e mezza di udienza, i nostri avvocati hanno nuovamente argomentato le ragioni che sottostanno alla nostra – legittima – richiesta di veder bloccata in via d’urgenza l’attività svolta da UBER in relazione al servizio denominato UBER-POP. Il Gruppo UBER ha, invece, mantenuto ferme le proprie difese in ordine alla propria estraneità rispetto al servizio taxi in senso stretto e, quindi, alla non esistenza di un rapporto di concorrenza tra i driver di UBER e gli operatori del trasporto taxi.   Continua a leggere