Incontro con il viceministro Nencini del 9/1/2018

Nella riunione svolta in data odierna al Mit, ci è stato comunicato in prima battuta che ART ha espresso il proprio parere sul decreto interministeriale (Mit/Mise) relativo alla temporanea disciplina del settore in attesa della riforma complessiva. Per concludere il proprio iter dovrà ora arrivare il parere della conferenza Stato/Regioni ed infine quello del Consiglio di Stato. Nel prosieguo della stessa, il vice ministro Nencini ha chiesto di condividere un percorso che porti alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa (dunque non sarà per ora approvato alcun articolato), con il quale individuare, sulla base del lavoro di scrematura fin qui svolto, dei principi il più possibile condivisi e che costituisca una base di lavoro per il futuro Governo.

Ovviamente alcune organizzazioni sindacali hanno – come sempre – posto l’accento solo sulle tematiche che possono rappresentare dei problemi per le strutture economiche (piattaforme tecnologiche ed esclusività) glissando totalmente sul noleggio. Rispetto ad una nostra precisa domanda su uno dei problemi che avevamo posto nella precedente riunione, il vice ministro ha affermato che per la territorialità operativa dei noleggi l’ambito non sarà più quello regionale, ma saranno i comuni ad individuare degli ambiti sovracomunali, glissando invece sul foglio di lavoro rispetto al quale resta l’incertezza se sarà aperto o chiuso.

Nei prossimi giorni invieranno un testo con i principi sin qui elaborati rispetto al quale potremo fare eventuali integrazioni e, successivamente, sarà convocata una nuova riunione.

 

Sciopero del 14 dicembre 2017 differito

Si è svolta in data odierna, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, una riunione tra rappresentanze di settore ed il vice ministro Nencini”. Il vice ministro Nencini, alla luce dell’articolato dibattito svolto con le organizzazioni sindacali, ascoltando le motivazioni espresse nel confronto, si è impegnato a trovare un nuovo e più avanzato equilibrio, per la formulazione di un documento che recepisca quanto emerso. Riscontrando la disponibilità del vice Ministro Nencini a tenere in giusta considerazione i chiarimenti necessari, relativi alla operatività territorialità degli operatori ncc, e alla regolamentazione delle piattaforme tecnologiche, valutiamo di mantenere lo stato di agitazione, differendo lo sciopero del prossimo 14 dicembre. In attesa del prossimo incontro, facciamo presente a tutti i colleghi che manterremo alto il livello di vigilanza. Fit Cisl taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Uti, Confail Taxi, Silt- Confcommercio.

Fermo Nazionale del 14 dicembre 2017

I taxisti facenti parte del bacino di traffico del sistema aeroportuale lombardo, che si riconoscono nelle Scriventi Organizzazioni di Categoria, aderiscono al Fermo Nazionale del 14 dicembre 2017, proclamato dalle Organizzazioni Nazionali di Categoria. L’astensione dal servizio sarà effettuata dalle ore 8,00 alle ore 22,00. Questa astensione dal servizio rispetta le regole previste dalla Commissione di Garanzia in attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali con particolare riferimento alle garanzie relative al “Trasporto Sociale” per Anziani, Portatori di Handicap o Malati. Nella giornata di fermo del servizio sarà organizzata una manifestazione di protesta sindacale.

Comunicato Parlamentino nazionale 27-11-2017 (sciopero 14 dic)

Il Parlamentino nazionale taxi, riunito a Napoli il 27 novembre 2017, con presenti le oo.ss. Satam, Claai, Tam Acai, Silt Confcommercio, Uti, Unica Taxi Cgil, Fast Tpnl, Fita Cna, Uritaxi, Unimpresa, Faisa Confail, Ugl taxi, Fit CISL, Usb, Mit, Federtaxi, Orsa trasporti, ritiene la posizione del Governo non rispondente alle necessità del settore, come già presentate al medesimo.
Le principali problematiche del TPnL, da definire diversamente da quanto proposto dal Governo, sono:  Continua a leggere

Taxi: sindacati, straordinaria piazza, governo ascolti: “nostra prima preoccupazione è Uber che viola regole”

ROMA(ANSA) – ROMA, 21 NOV – “Vorremmo ringraziare tutti i lavoratori del comparto Taxi, per lo straordinaria partecipazione al fermo indetto nella giornata odierna“. È quanto affermano in una nota Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fast tpnl Confsal, Faisa Confail taxi.
Oggi, i tassisti italiani, hanno dimostrato come alcune delle sigle che avevano deciso di non partecipare a questa giornata di lotta, arrivando addirittura a sottoscrivere con i rappresentanti del noleggio da rimessa, un accordo in cui si prevedeva un ipotesi generalizzata di sanatoria, non abbiano alcun seguito in categoria – spiegano – La problematica dell’abusivismo legata all’uso improprio di autorizzazioni di noleggio, ulteriormente accentuata dall’affacciarsi in modo prepotente nel comparto del trasporto pubblico non di linea di Uber che, della sistematica violazione delle regole, ha fatto la cifra del proprio agire quotidiano, resta di gran lunga la preoccupazione principale dei lavoratori del settore. Continua a leggere

Lo sciopero del 21 novembre 2017 è confermato

Le Associazioni di categoria, al termine dell’incontro giudicano ancora insufficienti le proposte del Governo in merito al riordino della legge, soprattutto su territorialità , piattaforme e abusivismo.

Mantengono il fermo Nazionale per la giornata di domani dalle 8 alle 22 e danno appuntamento ai colleghi al sit-in autorizzato in piazza porta Pia in Roma dalle ore 10.00

Nessun accordo al ribasso, nessuna svendita!!!

Lo “storico accordo” raggiunto da alcune strutture di rappresenta sindacale del mondo Taxi con organizzazioni del settore del noleggio, ed annunciato in pompa magna da tanti “autorevoli e disinteressati” personaggi, rappresenta, a nostro avviso, un’ulteriore conferma dello scarso interesse che alcuni rappresentanti sindacali hanno nei confronti della tutela del lavoro dei tassisti.

Si potrebbe avverare oggi il sogno di chi, qualche anno fa, pur di fermare il cosiddetto “nuovo che avanza”, la “minaccia digitale” ed eliminare un fastidioso concorrente, era già pronto a non fare una sola battaglia per le regole ed il rispetto del ruolo dei diversi operatori, ma un accordo al ribasso con i “meno peggio” – più o meno abusivi – pur di riuscire a salvare il controllo di strutture, formalmente sulla carta ancora dei tassisti, ma di fatto oramai proprietà di una ristretta cerchia di eletti. Continua a leggere