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Respinto il ricorso di Uber al Tar , Ribadito il rispetto delle norme

«Apprendiamo con soddisfazione che il Tar del Lazio ha rigettato l’istanza cautelativa presentata da Uber, con la quale i legali della potente multinazionale hanno provato a contestare le linee guida della recente riforma del settore approvata dal Governo». È quanto dichiarano in una nota le organizzazioni sindacali Ugl-Taxi, Federtaxi-Cisal, Ati-Taxi, Associazione tutela legale taxi, Associazione nazionale autonoleggiatori riuniti che insieme alla Cooperativa radio taxi Samarcanda 065551, hanno sostenuto l’opposizione al ricorso proposto da Uber. «Questa ordinanza stabilisce in modo netto che chiunque voglia lavorare nel comparto del trasporto pubblico non di linea, deve rispettare le norme in vigore nel nostro Paese – aggiungono -. I rappresentanti della potente App californiana con sede fiscale all’estero e che non versa un solo euro di tasse in Italia, hanno così, per l’ennesima volta, dimostrato tutta la loro arroganza. Continua a leggere

La sentenza contro il comune di Grottaferrata che conferma (se mai ce ne fosse bisogno) il 29/1 quater

GrottaferrataCari colleghi, questa volta è DAVVERO CON ESTREMA GIOIA, che vi comunico che non solo abbiamo VINTO, ma abbiamo DAVVERO STRAVINTO nelle due cause di Grottaferrata che avevano condotto alla Corte di Giustizia. Si tratta forse delle due migliori sentenze in circolazione (… e provenienti dal Tar Lazio!!!!) in materia di noleggio con conducente. Vi prego di leggere, rileggere e poi rileggere ancora con estrema attenzione la parte di in diritto della sentenza (… riprende esattamente le nostre memorie e quello che noi abbiamo sempre sostenuto in questi anni).

1) l’art. 29, comma 1-quater, è in vigoreContinua a leggere

Il Tar del Lazio conferma la piena validità del “famoso” art 29 comma uno quater

FEDERTAXI_FB_2… omissis… (la parte iniziale viene riportata in fondo)
Relatore alla camera di consiglio del giorno 4 marzo 2015 il Cons. Silvia Martino;
Considerato che, come già più volte argomentato dalla Sezione (cfr. le sentenze n. 7516/2012 e 3863/2013), le modifiche apportate alla legge quadro n. 21 del 1992, dall’art. 29, comma 1 –quater, del d.l. d.l. 30 dicembre 2008, n. 207, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, debbono ritenersi, nella parte di interesse, ormai vigenti, in quanto, da ultimo, anche l’art. 8, comma 1, del d.l. 31 dicembre 2014, n. 192, conv. in legge, con modificazioni, dalla l. 27 febbraio 2015, n. 11, si è limitato a prorogare il termine di adozione del decreto ministeriale recante “disposizioni attuative” della legge in esame, nulla disponendo in ordine ad una eventuale “sospensione” dell’efficacia delle norme in questione;  Continua a leggere