Nessun accordo al ribasso, nessuna svendita!!!

Lo “storico accordo” raggiunto da alcune strutture di rappresenta sindacale del mondo Taxi con organizzazioni del settore del noleggio, ed annunciato in pompa magna da tanti “autorevoli e disinteressati” personaggi, rappresenta, a nostro avviso, un’ulteriore conferma dello scarso interesse che alcuni rappresentanti sindacali hanno nei confronti della tutela del lavoro dei tassisti.

Si potrebbe avverare oggi il sogno di chi, qualche anno fa, pur di fermare il cosiddetto “nuovo che avanza”, la “minaccia digitale” ed eliminare un fastidioso concorrente, era già pronto a non fare una sola battaglia per le regole ed il rispetto del ruolo dei diversi operatori, ma un accordo al ribasso con i “meno peggio” – più o meno abusivi – pur di riuscire a salvare il controllo di strutture, formalmente sulla carta ancora dei tassisti, ma di fatto oramai proprietà di una ristretta cerchia di eletti.

Questi signori erano e sono pronti a sacrificare il lavoro del tassista, pur di continuare ad avere il monopolio ed il controllo delle chiamate telefoniche di cliniche, ospedali, case di cura, persone con ridotta mobilità e – oramai in posizione di subalternità lavorativa – del tassista.

Il tutto mentre i furbi noleggiatori, novelli imprenditori, con autorizzazioni rilasciate dai Comuni più remoti, con la complicità di albergatori e portieri senza scrupoli, continuano a portare via la parte migliore del nostro lavoro.

Zero regole, scarsi controlli, massima flessibilità, lavoro nero e – particolare molto fastidioso – tanta furbizia, hanno prodotto come risultato lo svuotamento del nostro mercato.

Oggi però ci dicono che dobbiamo essere responsabili, rinunciare ai “privilegi di casta” (quali???), ed accettare un accordo che preveda una sorta di sanatoria generalizzata per questi “poveri lavoratori”, la cui operatività territoriale resta totalmente incerta e a cui i contratti, sicuramente, consentiranno di aggirare quel minimo di pseudo regole previste dallo “storico accordo”.

La cura quasi maniacale dei dettagli riservata alla disciplina delle piattaforme digitali, in contrapposizione con le generiche richieste di regolamentazione dell’operato dei noleggiatori, stride in modo feroce anche agli occhi di un osservatore poco attento.

Basta che il tassista per continuare a sopravvivere si debba rivolgere alle loro strutture che, senza “elementi di disturbo”, potranno continuare a governare quella fetta impoverita del mercato del trasporto.

A questo gioco al ribasso noi non parteciperemo e la nostra unica priorità sarà costituita dalla difesa del lavoro della nostra categoria.

Il Consiglio Nazionale Federtaxi 

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