Archivi categoria: Diciamo La Nostra

Comune di Milano ridacci le colonnine

colonnina_taxiInutile cercare di girarci intorno con le solite inutili scuse che siamo abituati a sentire: il sistema di chiamata MilanoInTaxi non funziona! A prescindere dai motivi NON FUNZIONA! Il comune di Milano ha buttato via una marea di soldi per un radiotaxi comunale gestito da un privato (questo è) e ci ritroviamo tutto il parco colonnine telefoniche avariato, dimenticato e non funzionante. Perché questa inefficienza? Per poi dare la colpa ai tassisti che sono “pachidermi“, “trogloditi“, “contro la tecnologia“? Tutte balle! La verità è che l’amministrazione precedente non è stata capace di connettere i cittadini ai taxi!

Con una sola telefonata all’azienda che produce le colonnine abbiamo scoperto che costano l’esigua cifra (in confronto all’inutile MilanoInTaxi) di 1.500 euro l’una!!! Con 150.000 euro restituiamo la decenza a Milano!

SIGNOR SINDACO CI RIDIA LE COLONNINE TAXI, CON POCHI SOLDI  RESTITUIRA’ L’EFFICIENZA AI TAXI MILANESI. 

Un caloroso benvenuto al Comitato Provinciale Federtaxi Genova

Genova_Federtaxi_20160520

In un clima surriscaldato, quello delle grandi occasioni, dei cambiamenti, si è svolta a Genova presso il Circolo Taxisti di Genova, il primo Congresso elettivo del nascente comitato provinciale genovese di Federtaxi. Ringraziamo per l’ospitalità il presidente provinciale Leonardo Asinelli, il vicepresidente Marco Sciortino, i consiglieri Simone Trucco, Francesco Giovenco, Marco Fossati, Paolo Bozzo, Lino Persico e Gianantonio Fiannacca ed auguriamo loro un proficuo e ottimo lavoro in difesa dei diritti dei lavoratori tassisti e (naturalmente) della Legge 21/92.

Con simpatia, Massimo Campagnolo e Marco Bonelli.

Finocchi si dimetta

Federico Rolando, Federtaxi Torino.

Auguri di buon Natale

palla_vetro

Sciopero o non sciopero?

Roberto_MartanoMolti tassisti vogliono uno sciopero proclamato, altri attendono che la Regione Piemonte voti un nuovo regolamento a supporto della nostra posizione. La maggior parte attende gli eventi e una parola di un parlamentino nazionale diviso sulla questione degli ncc. E il risultato è che siamo in un cul de sac dopo due anni che Uber imperversa a cercare di sottrarci il lavoro.

E in più abbiamo il disconoscimento come Servizio pubblico da incapaci amministratori che invece di spingerci e aiutarci a rinnovare sono solo capaci di criticarci, per loro valutazione, di un servizio che hanno sempre trascurato e non condiviso nei loro progetti. Anzi.

Come uscirne?  Continua a leggere