I Taxisti per i Taxisti Comunicato congiunto Ugl-Taxi, Federtaxi-Cisal, Fit-Cisl, UilTrasporti, UTI

Ringraziamo tutti i convenuti ieri a Firenze, in occasione dell’incontro organizzato per fare il punto della situazione, con uno sguardo al prossimo futuro. Ci preme soprattutto rendere merito ai tassisti che da ogni regione, si sono sobbarcati spese ed ore di viaggio per partecipare, una platea di colleghi composta per lo più da giovani, che con la loro presenza, i loro acuti interventi, hanno fatto sì che il consesso si svolgesse all’insegna del dialogo e della concretezza. 

La panoramica fatta dai vertici sindacali presenti ed i successivi interventi di approfondimento, hanno fissato alcuni punti fermi sui quali i presenti non intendono più derogare.

È noto a tutti, come anche agli organizzatori, che gli emendamenti presentati al D.D.L. 2630 siano stati, per ora, accantonati in commissione, motivo per cui qualcuno potrebbe chiedersi il perché di questa giornata di lavoro. Bene, innanzitutto ‘accantonati’, non vuol dire ritirati o bocciati, buon senso impone quindi di attendere il licenziamento da parte del parlamento del D.D.L milleproroghe entro fine febbraio, per esserne certi.

Ci si trova per parlare e confrontarsi, fatto sempre più raro nella nostra categoria, ci si trova perché anche chi parla l’indomani guiderà un taxi come chi l’ascolta, ci si confronta per affermare ciò che si intende fare di comune accordo con i rappresentati e perché questi possano in futuro verificare se ciò che si è comunemente concordato verrà fatto senza varianti in corso d’opera, o fumo negli occhi.

Un esempio lo abbiamo nelle ripetute richieste di apertura di questi tanto evocati tavoli al Governo che abbiamo notato giunti da più parti. Cosi come abbiamo sentito nell’ultima settimana insistentemente chiedere il ripristino del tavolo governativo sulla cosiddetta Legge Delega, per altro non ancora licenziata dal Parlamento, attraverso l’approvazione del DDL concorrenza, in cui la solita arcinota area politica, capeggiata dal vice Presidente del Senato la Senatrice Linda Lanzillotta, vi aveva, allora, infilato diversi cavalli di troia.

È naturale che ci siamo chiesti il perché si debba svegliare il can che dorme.

Le accise, il rimborso carburante, cosa stiamo facendo per evitare che ci venga definitivamente sottratto? Il mestiere usurante che fine ha fatto? Pochi mesi fa questo è stato riconosciuto agli autotrasportatori e a noi no perché siamo i soliti fessi? O forse a forza di frequentare tavoli, abbiamo dimenticato che ogni tanto anche noi potremmo alzare la voce, specie per i nostri diritti?

Ecco cosa abbiamo intenzione di portare avanti, da adesso in poi vogliamo e pretenderemo che le dosi di anestetici somministratici negli anni lascino il posto ad esseri svegli e responsabili e che ciò che si dice si mantenga.

Firenze, 11 febbraio 2017


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